«La migrazione è la parte facile, l'integrazione è la guerra». Lo dice ogni IT manager che ha portato in azienda un nuovo SaaS verticale. Trace4 è progettata API-first proprio per evitare questa guerra.

Cosa significa «API-first»

Tutto ciò che fa la nostra interfaccia web è disponibile come API REST documentata in OpenAPI 3.1. Letteralmente tutto: creazione SKU, upload BOM, lettura stato compliance, generazione DPP, esportazione audit log, gestione utenti. Non c'è una sola operazione che possa fare un utente UI e che tu non possa automatizzare.

Integrazione Custom API

  • Custom API connector: configuri endpoint REST, autenticazione (OAuth2 / API Key / Basic) e mappatura campi via UI.
  • OpenAPI: documenti e governi il contratto degli endpoint usati per importare prodotti, BOM e fornitori.
  • Field mapping: trasformi i campi del sistema sorgente nel modello DPP senza promettere adapter nativi vendor-specific.
  • Webhook outbound: il tuo sistema viene notificato quando cambia uno stato di compliance.

Quanto dura un'integrazione tipo

  • Pilota su 50 SKU: 1-2 giorni con il nostro team in remoto.
  • Catalogo completo (1.000-5.000 SKU): 2-3 settimane includendo data cleansing e mappatura dei campi custom.
  • Onboarding fornitori automatico: 4-6 settimane per coprire i tier-1.

Confronta con i tipici 6-9 mesi di un modulo PLM enterprise. La differenza non è poca.

Sicurezza dell'integrazione

  • OAuth2 con PKCE per le API.
  • Service Principal con chiavi gestite da Azure Key Vault per le integrazioni server-to-server.
  • Rate limiting e webhook con firma HMAC.
  • Tutti gli endpoint sono auditati: ogni chiamata API finisce nello stesso ledger del DPP.

Quando un fornitore ti dice «integrazione standard», chiedi sempre: con quale ERP, in quanto tempo, con quale supporto. Le risposte vaghe valgono giorni-uomo del tuo team.