Il Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie è la prima applicazione concreta e vincolante del modello DPP. Scadenza chiave: 18 febbraio 2027. Da quella data nessuna batteria nel perimetro può essere immessa sul mercato UE senza il suo passaporto digitale.

Ambito di applicazione

  • Batterie per veicoli elettrici (EV) — auto, bus, camion.
  • Batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh.
  • Batterie per light means of transport (LMT): biciclette elettriche, monopattini, scooter.

Restano fuori (al momento) le batterie portatili dei piccoli elettronici, anche se rientreranno in obblighi specifici di rimovibilità e marcatura.

I dati richiesti dal battery passport

  • Carbon footprint con metodo PEF e dichiarazione di classe di performance.
  • Contenuto di materie prime critiche (litio, cobalto, nichel, grafite).
  • Contenuto riciclato: cobalto ≥ 16%, piombo ≥ 85%, litio ≥ 6%, nichel ≥ 6% dal 2031.
  • Performance e durata: capacità nominale, ciclo di vita, perdita di capacità.
  • Sicurezza: dichiarazioni e procedure di disassembly.
  • Sostanze pericolose: composizione e SVHC.
  • Due diligence sulla catena di fornitura (focus minerali da zone di conflitto).

La sfida vera: i fornitori a monte

Il dato di carbon footprint non lo produce il produttore di celle: lo producono le miniere, gli impianti chimici, i raffinatori. La filiera batterie è globale e profonda. Tra il momento in cui inizi a chiedere il dato e il momento in cui ti arriva un valore verificato, passano facilmente 6-12 mesi.

Come preparare il battery passport con Trace4

  • Template Battery Regulation pre-cablato: tutti i campi obbligatori del battery passport sono già modellati. Non devi disegnare lo schema dati.
  • Onboarding fornitori: invii al fornitore un link e una scheda da compilare. I dati arrivano direttamente nella tua scheda prodotto, già validati formalmente.
  • Modalità shadow: pubblichi un battery passport «privato» prima del 2027 per testare flussi e qualità dei dati senza esporlo al pubblico.
  • Calcolatore PEF integrato per la carbon footprint, con possibilità di importare LCA esistenti.
  • Audit log e firma digitale richiesti per i dati di due diligence.

Tre cose da fare entro fine 2026

  1. Identificare le batterie nel perimetro e i fornitori critici.
  2. Avviare la raccolta dati di carbon footprint con i tier-1 e tier-2.
  3. Pubblicare almeno un battery passport in shadow mode per testare il processo.