La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) chiedono alle aziende di rendicontare l'impatto ambientale e sociale lungo la catena del valore. Molti dati che servono al bilancio di sostenibilità sono esattamente quelli che Trace4 raccoglie per il DPP.
I punti di contatto tra DPP e CSRD
- ESRS E1 — Cambiamento climatico: emissioni Scope 3 categoria 1 (beni acquistati) e 11 (uso del prodotto venduto). Il dato di carbon footprint per SKU vive nel DPP.
- ESRS E2 — Inquinamento: sostanze pericolose, SVHC, conformità REACH. Già strutturate nella scheda prodotto.
- ESRS E5 — Risorse e economia circolare: contenuto riciclato, riciclabilità, ricambi disponibili, durata garantita. Tutti campi DPP.
- ESRS S2 — Lavoratori della catena del valore: due diligence su fornitori, audit sociali, conflict minerals.
Il valore di una sola fonte
Senza una piattaforma, il team sostenibilità raccoglie i dati una volta per il bilancio CSRD e il team prodotto li raccoglie una seconda volta per il DPP. Stessi dati, due processi paralleli, due verità che divergono nel tempo. Il revisore lo nota subito.
Come Trace4 si integra con il reporting
- Aggregazione automatica per ESRS data point: la piattaforma somma i carbon footprint per categoria di prodotto, calcola il contenuto riciclato medio ponderato, esporta tabelle pronte per il bilancio.
- Tracciabilità del dato fino al fornitore: ogni numero del bilancio è linkabile alla scheda prodotto e al fornitore di origine.
- Materiality assessment supportato: la mappatura prodotto → impatto aiuta il team sostenibilità a giustificare quali ESRS sono materiali.
- Export verso suite ESG (CDP, EcoVadis, Sphera) tramite API.
Una domanda da fare al CFO
«Quando il revisore CSRD chiederà la fonte di un dato di Scope 3, sapremo dirgli da quale fornitore arriva, in che data, con quale metodo di calcolo?» Se la risposta è «no», un sistema come Trace4 non è un nice-to-have: è un'assicurazione.