REACH (Reg. 1907/2006) e RoHS (Dir. 2011/65) sono entrambi presenti nel working plan ESPR perché generano dati che il DPP deve esporre in modo macchina-leggibile. Per molti prodotti elettrici ed elettronici sono la fetta più voluminosa della compliance quotidiana.

REACH in tre righe

REACH governa registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche in UE. Per i produttori di articoli, il punto critico è il candidate list SVHC (Substances of Very High Concern): se una sostanza in lista è presente sopra lo 0,1% peso/peso in un articolo, scatta l'obbligo di notifica ECHA (database SCIP) e di informazione al cliente professionale.

RoHS in tre righe

RoHS limita la presenza di 10 sostanze restrette (piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, PBB, PBDE, ftalati DEHP/BBP/DBP/DIBP) nei materiali omogenei dei dispositivi elettrici ed elettronici. Soglie strette (0,1% per la maggior parte, 0,01% per il cadmio).

Il dato minimo che il DPP deve portare

  • Lista SVHC: presenza di sostanze candidate sopra lo 0,1%, per articolo, con identificativo CAS e nome IUPAC.
  • Dichiarazione RoHS: 10 sostanze restrette, per omogeneo materiale, con esito Pass/Fail.
  • Esenzioni RoHS applicate, con riferimento allegato e scadenza.
  • Notifica SCIP: ID notifica per ciascun articolo con SVHC > 0,1%.

L'errore tipico

Conservare le dichiarazioni come PDF allegati. Funziona finché un'autorità non chiede l'elenco SVHC in formato strutturato per duecento componenti. A quel punto il PDF non basta: serve un dato di prima classe, riconciliato con la distinta base, aggiornato ogni volta che il fornitore cambia formulazione.

Come Trace4 gestisce REACH/RoHS

  • Sostanze come dato: ogni componente ha la sua dichiarazione strutturata, non un PDF parcheggiato.
  • Sincronizzazione candidate list ECHA: quando ECHA aggiorna l'elenco SVHC, Trace4 ricontrolla automaticamente tutti i prodotti e segnala i nuovi gap.
  • Esenzioni RoHS con scadenza: il sistema avvisa con anticipo le esenzioni in scadenza e suggerisce alternative.
  • Onboarding fornitori semplice: invii un link, il fornitore compila online la dichiarazione di sostanza per il componente, con validazione formale al momento del salvataggio.
  • Esportazione SCIP-ready: dossier conforme al template ECHA, pronto per l'upload o per integrazione API.

REACH e RoHS non sono il futuro: sono il presente. Se la tua compliance vive in cartelle Excel e PDF, lo sai già. Trace4 è il modo in cui questi dati smettono di essere il collo di bottiglia.